La Sacra Congregazione per il Culto Divino

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         Nel sesto anno del suo Pontificato, Papa Paolo VI (1963-1978), con la Costituzione Apostolica Sacra Rituum Congregatio (8 maggio 1969), soppresse la Sacra Congregazione dei Riti e al suo posto istituì due nuovi Dicasteri: la Sacra Congregazione per il Culto Divino e la Sacra Congregazione per le Cause dei Santi.

 

         La Sacra Congregazione per il Culto Divino aveva la competenza per tutto ciò che riguardava il culto liturgico, sia sotto l'aspetto rituale sia quello pastorale. Attendeva alla revisione e/o compilazione dei Testi Liturgici; rivedeva i Calendari Particolari e i Propri delle Messe e degli Offici, sia diocesani sia delle Famiglie Religiose; concedeva le dispense opportune in questa materia; si pronunciava sull’autentica interpretazione sia delle norme sia delle rubriche contenute nei libri liturgici; provvedeva al culto delle sacre reliquie, all’assegnazione dei Patroni ed alla concessione del titolo di Basilica Minore.

        

         Spettava inoltre alla Sacra Congregazione il compito di esaminare e confermare tutti gli Atti Liturgici delle Conferenze Episcopali, a norma dell’art. 36 §3, della Costituzione sulla Sacra Liturgia (cfr. Costituzione Apostolica Sacrosanctum Concilium: AAS 56 (1964), p. 109s.), tenendo accuratamente conto degli adattamenti proposti dalle Conferenze Episcopali, le leggi liturgiche generali e le necessità, le tradizioni e l’indole dei singoli popoli; era competente del culto extraliturgico, fatta salva la competenza della Congregazione per la Dottrina della Fede. Manteneva poi le relazioni con le Commissioni Liturgiche e quelle miste plurinazionali e con gli Istituti di Apostolato Liturgico, di Musica, Canto e Arte Sacra. Studiava anche la vita liturgica all’interno della Chiesa e le capacità dei mezzi di comunicazione, ponendo sempre particolare attenzione a sostegno delle iniziative di carattere pastorale, associazioni internazionali e dei progetti per i convegni di apostolato liturgico.