Auguri di un Santo Natale
«Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14)
Così l’apostolo e l’evangelista prediletto ci annuncia quel sacro mistero che oggi commemoriamo in modo particolare, l’incarnazione del Verbo eterno. […] Se c’era qualcuno che poteva sembrare autorizzato a dilungarsi in parole su questo argomento, era proprio il discepolo prediletto, che aveva udito, visto, contemplato e toccato il Verbo della Vita […] E tale era il sentimento di timore reverenziale e amore mescolati insieme, che rimase per un po’ nella Chiesa dopo che gli Angeli avevano annunciato la Sua venuta e gli Evangelisti avevano registrato la Sua permanenza nel mondo e la Sua partenza; «si fece silenzio per circa mezz’ora» (Ap 8, 1). Intorno alla Chiesa, infatti, si udivano voci blasfeme, proprio come quando era appeso alla croce; ma nella Chiesa c’erano luce e pace, timore, gioia e santa meditazione. […] Un’adorazione sincera, una devozione pratica al Figlio sempre benedetto, eliminavano ogni difficoltà nella fede e proteggevano la Chiesa dalla necessità di parlare. […] La vista e l’udito sostituivano la moltitudine di parole; la fede dispensava dall’aiuto di lunghi Credo e Confessioni. C’era silenzio.
(Saint John Henry Newman, Sermon on Incarnation)
Con l'augurio di un Santo Natale
e di un Anno Nuovo colmo di Benedizioni
Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti
Immagine: Domenico Bigordi detto il Ghirlandaio (Firenze 1449 – 1494), Adorazione del Bambino, ca. 1492, © Musei Vaticani