Visita del Prefetto al 56th Annual National Meeting of Diocesan Liturgical Commissions
Dal 30 settembre al 2 ottobre 2025, presso l'Hilton Inner Harbor in Baltimore, si è tenuto il 56th annual National Meeting of Diocesan Liturgical Commissions che ha riunito circa 200 partecipanti, tra sacerdoti, laici e seminaristi provenienti da tutto il paese.
Il Cardinale Prefetto nel 1 ottobre è intervenuto con un discorso sul tema “Interpreted by Love: Liturgical Formation and Participation in the Light of Desiderio Desideravi", offrendo una riflessione sul significato della formazione liturgica e della partecipazione alla luce della Lettera Apostolica di Papa Francesco.
Nel suo discorso rivolto ai partecipanti, il Cardinale ha illustrato come la Lettera Apostolica del Santo Padre rappresenti un invito a riscoprire il cuore della celebrazione cristiana e a contemplare la liturgia come realtà viva, “interpretata dall’amore”. Cristo stesso nella Liturgia desidera ardentemente incontrare il suo popolo. Citando S. Paolo, il Card. Roche, ha richiamato la necessità di custodire l’unità ecclesiale nella celebrazione eucaristica, evitando divisioni, abusi e interpretazioni arbitrarie dei riti.
Il Cardinale Prefetto, ha mostrato come Desiderio Desideravi si inserisca nella continuità del Magistero sulla liturgia, ponendo al centro la formazione che nasce dall’esperienza stessa del celebrare. Egli ha sottolineato che la liturgia non è una conoscenza teorica, ma un’azione che coinvolge tutto l’uomo, corpo e spirito, e che forma la Chiesa alla comunione con Cristo.
Inoltre, il Prefetto, richiamando Romano Guardini, ha spiegato che la partecipazione autentica non si riduce a un’attività esterna o a un raccoglimento interiore isolato, ma è “interiorità rivelata”: un equilibrio vitale tra gesto e spirito, segno e grazia. Ha anche evidenziato, seguendo l’insegnamento di Papa Francesco, l’urgenza di recuperare la capacità di leggere e vivere i simboli, perché l’uomo contemporaneo rischia di diventare analfabeta dei simboli nei quali Dio comunica la sua grazia.
In più ha ribadito la missione del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, come definita da Praedicate Evangelium: promuovere la sacra liturgia secondo il rinnovamento voluto dal Concilio Vaticano II. Tale riforma, ha ricordato il Prefetto, è un dono dello Spirito Santo per la Chiesa e, come affermato dal Santo Padre, è “irreversibile”.
Infine ha esortato a promuovere una rinnovata formazione liturgica e una ars celebrandi radicata nel Mistero pasquale, affinché la lex orandi diventi sempre più lex vivendi. A conclusione del discorso ha richiamato l’umiltà di Dio nell’Eucaristia, secondo le parole di san Francesco d’Assisi, segno supremo di quell’amore che si dona totalmente perché l’uomo possa essere pienamente trasformato in Cristo.