Visita "ad limina" della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Bangladesh

24 giugno 2026

Nel corso dell'incontro con i Vescovi della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Bangladesh sono stati affrontati diversi temi riguardanti la vita liturgica delle Chiese locali, evidenziando sia le sfide pastorali sia le prospettive di sviluppo.

I Vescovi hanno anzitutto richiamato il particolare contesto culturale e sociale del Paese, che non sempre favorisce la partecipazione alla vita liturgica. In particolare, è stato osservato che la domenica costituisce ordinariamente un giorno lavorativo, circostanza che rende più difficile la partecipazione dei fedeli alla celebrazione eucaristica domenicale e richiede un costante impegno pastorale per sostenere la vita liturgica delle comunità cristiane. Al tempo stesso, è stata sottolineata la particolare attenzione dei fedeli per le celebrazioni domenicali, che continuano a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per la vita delle comunità.

È stata quindi presentata l'attività della Commissione nazionale per la liturgia, che negli ultimi anni ha predisposto diversi programmi di formazione liturgica, rivolti soprattutto ai ministri laici, in particolare ai lettori e agli accoliti. Tali iniziative sono state sviluppate anche alla luce delle indicazioni offerte dalla Lettera Apostolica Desiderio desideravi di Papa Francesco, con l'intento di promuovere una più profonda comprensione della celebrazione liturgica e una partecipazione sempre più consapevole, attiva e fruttuosa dei fedeli.

Un'ampia parte della conversazione è stata dedicata al tema delle traduzioni liturgiche. I Vescovi hanno sottolineato come la traduzione della Sacra Scrittura rappresenti un elemento fondamentale per affrontare e risolvere le questioni relative alle traduzioni dei libri liturgici. In tale contesto è stato riferito che è in corso la preparazione della nuova traduzione del Messale Romano in lingua bengalese. Considerata la diffusione di tale lingua oltre i confini nazionali, è stata prospettata la possibilità di una collaborazione con altre Conferenze Episcopali che la utilizzano, al fine di favorire un lavoro comune e assicurare una maggiore qualità e uniformità delle traduzioni.

Sono state inoltre evidenziate le difficoltà di carattere economico che incidono significativamente sulla pubblicazione e sulla diffusione dei libri liturgici. A ciò si aggiunge la complessa questione delle lingue minoritarie presenti nel Paese, rispetto alle quali si rende necessario individuare criteri pastorali e linguistici adeguati per stabilire quando e come procedere alla traduzione dei libri liturgici, tenendo conto delle reali necessità delle comunità ecclesiali e delle risorse disponibili.

Infine, i Vescovi hanno manifestato una chiara consapevolezza della delicata questione dell'inculturazione liturgica. Pur riconoscendone l'importanza nel processo di evangelizzazione, essi hanno ribadito la necessità di evitare interpretazioni improprie o arbitrarie del principio di inculturazione, affinché ogni eventuale adattamento della liturgia si svolga sempre nel rispetto della tradizione della Chiesa, delle norme liturgiche vigenti e della natura propria della sacra liturgia.