Visita "ad limina" della Conferenza Episcopale del Myanmar

03 giugno 2026

In occasione della visita “ad limina Apostolorum” dei Vescovi della Conferenza Episcopale del Myanmar, lo scorso 3 giugno si è svolto presso la sede del Dicastero un incontro dedicato alla vita liturgica delle Chiese locali e delle principali sfide pastorali che esse si trovano ad affrontare.

Nel corso del colloquio è stata anzitutto richiamata la complessa situazione politica ed economica del Paese, che continua a incidere profondamente sulla vita delle comunità cristiane. I conflitti in corso, oltre a provocare gravi difficoltà materiali, hanno un impatto negativo sul patrimonio culturale delle diverse popolazioni e sulla possibilità stessa di praticare liberamente la religione e di partecipare regolarmente alle celebrazioni liturgiche.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema della traduzione dei libri liturgici e al processo di inculturazione. I Vescovi hanno evidenziato come tali ambiti rappresentino una delle principali sfide pastorali per la Chiesa in Myanmar, soprattutto a causa della varietà linguistica ed etnica presente nel Paese. In modo speciale, è stata sottolineata la difficoltà di predisporre traduzioni nelle lingue e nei dialetti delle popolazioni tribali, nonché le limitazioni derivanti dalla censura che talvolta interessa anche testi e terminologie di carattere religioso.

Nel dialogo è stato ribadito che il primo requisito per un autentico lavoro di traduzione liturgica e per un corretto processo di inculturazione consiste nella disponibilità di una traduzione della Sacra Scrittura ad usum liturgicum, fonte primaria dei testi proclamati nella celebrazione e riferimento fondamentale per l’elaborazione degli altri libri liturgici.

Tra le questioni affrontate è emerso anche il tema dell’utilizzo della musica contemporanea nelle celebrazioni. A tale riguardo è stato ricordato che il discernimento circa l’idoneità dei repertori musicali e delle eventuali forme di adattamento compete anzitutto ai Vescovi diocesani e alle Conferenze Episcopali, secondo le norme vigenti e nel rispetto della natura propria della liturgia.

I Presuli hanno inoltre condiviso alcune riflessioni sulla presenza e sulla partecipazione dei gruppi carismatici nelle celebrazioni liturgiche, evidenziando l’importanza di accompagnare tali realtà ecclesiali mediante un’adeguata formazione liturgica, affinché il loro contributo alla vita delle comunità possa armonizzarsi pienamente con le esigenze celebrative della Chiesa.

Infine, è stata ribadita la necessità di proseguire il cammino di formazione liturgica permanente del clero e dei fedeli, affinché, anche nelle attuali difficoltà, la liturgia continui a essere fonte di unità, di evangelizzazione e di speranza per le comunità cattoliche del Myanmar.