Visita "ad limina" della Conferenza Episcopale di El Salvador
Il 10 settembre 2026, i Presuli della Conferenza Episcopale di El Salvador sono stati ricevuti presso il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti in occasione della visita “ad limina Apostolorum”.
Nel corso dell’incontro sono stati condivisi alcuni aspetti della vita liturgica e pastorale della Chiesa in El Salvador. Tra i temi affrontati vi è stata la celebrazione domenicale in assenza del sacerdote, una realtà che richiede particolare attenzione, affinché le comunità possano vivere il Giorno del Signore, custodendo il senso della comunione ecclesiale e dell’assemblea liturgica.
I Vescovi hanno inoltre evidenziato il crescente numero di adulti che chiedono di ricevere il Battesimo, sottolineando la necessità di accompagnare adeguatamente questi percorsi di preparazione alla vita cristiana. È stata richiamata anche l’importanza di una formazione più approfondita per comprendere e celebrare il Sacramento della Riconciliazione, così da favorire una rinnovata consapevolezza del dono della misericordia di Dio.
Un’attenzione particolare è stata dedicata al Rito delle esequie, riconosciuto come un momento pastorale particolarmente opportuno per l’annuncio del kerygma e per testimoniare la speranza cristiana nella risurrezione. È stata inoltre sottolineata la ricchezza della devozione e della pietà popolare, che trova una manifestazione particolarmente solenne durante la Settimana Santa, vissuta dal popolo con autentico spirito di fede e di sacrificio.
Nel dialogo è emerso, inoltre, il crescente fenomeno del turismo, che interessa in modo significativo il territorio e pone nuove sfide alla pastorale. I Vescovi hanno evidenziato la necessità di offrire anche in questo ambito una risposta pastorale e liturgica adeguata, capace di accompagnare le persone in viaggio e di favorire un incontro autentico con la fede e la vita delle comunità cristiane.
Il Dicastero ha quindi affrontato con i Presuli alcune questioni relative alla traduzione dei libri liturgici e al calendario liturgico, fornendo indicazioni in merito ai rispettivi percorsi di traduzione e alle procedure previste.
Una parte significativa dell’incontro è stata dedicata al tema dello spazio liturgico, in particolare il rapporto tra l’altare e il tabernacolo. La riflessione ha permesso di approfondire la distinzione tra l’altare, luogo della celebrazione del Sacrificio e centro dell’azione liturgica, e il tabernacolo, luogo della custodia e dell’adorazione del Santissimo Sacramento, nella loro reciproca relazione all’interno dello spazio sacro.
Infine, i Vescovi hanno posto alcune domande riguardanti l’inculturazione e, in particolare, il canto liturgico. I Vescovi hanno espresso il desiderio di approfondire i criteri per un’autentica valorizzazione della cultura locale nella celebrazione. In questo contesto, è stata richiamata l’esigenza che il canto liturgico non si concentri prevalentemente sulla dimensione individuale e affettiva, ma contribuisca, invece, a esprimere la fede della Chiesa e a condurre l’assemblea verso il mistero celebrato.