Visita "ad limina" della Conferenza Episcopale di Panama

21 ottobre 2026

Il 21 ottobre 2026 i Presuli della Conferenza Episcopale di Panama sono stati ricevuti presso il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti in occasione della visita ad limina Apostolorum.

Nel corso dell’incontro sono stati condivisi alcuni aspetti della vita liturgica e pastorale della Chiesa a Panama. Tra i temi affrontati vi sono state la celebrazione domenicale in assenza del sacerdote e la figura dei "Delegados de la Palabra (delegati della Parola)". Si tratta di una realtà che richiede particolare attenzione, affinché le comunità possano vivere il Giorno del Signore custodendo il senso della comunione ecclesiale e dell’assemblea liturgica.

Una parte della riflessione è stata dedicata ai percorsi di preparazione al Sacramento del Matrimonio e a quello della Riconciliazione. È stata richiamata la necessità di prevenire ogni forma di strumentalizzazione dei sacramenti: nel caso del Matrimonio, una certa logica commerciale; nel caso della Riconciliazione, l’individualismo e lo psicologismo, che rischiano di oscurare la natura del sacramento come incontro del penitente con la misericordia del Padre.

I Vescovi hanno inoltre sottolineato l’importanza della formazione, anche in rapporto all’informazione parallela che circola attraverso blog e opinioni di vario genere, riconoscendo la difficoltà di realizzare percorsi formativi adeguati. In questo contesto è stato ricordato il valore del direttorio di pastorale liturgica, strumento per custodire l’uniformità celebrativa ed esprimere così l’unità ecclesiale.

Si è poi parlato del canto liturgico, che deve essere autenticamente rispondente ai criteri della musica sacra, senza esprimere individualismo, semplice emotività o folclore locale. È stata inoltre richiamata l’esigenza che i testi dei canti presentino contenuti dottrinalmente corretti, privi di concetti mutuati da altre religioni.

Il Dicastero ha affrontato con i Presuli la questione del Messale e degli altri libri liturgici, fornendo indicazioni sui percorsi e sulle procedure previste nel caso in cui la Conferenza Episcopale panamense volesse adottare le traduzioni già approvate da altre Conferenze episcopali.

Nel dialogo è emerso anche il pericolo degli estremismi in ambito liturgico e della strumentalizzazione della celebrazione eucaristica da parte di alcuni gruppi di fedeli. Tali gruppi tendono a suscitare divisione e confusione, sollevando questioni come la comunione ricevuta in ginocchio e sulla mano o l’uso del velo da parte delle donne. È stato ribadito che l’Eucaristia è il sacramento dell’unità e non può diventare oggetto di contrapposizione.

I Vescovi hanno segnalato alcune prassi non corrette nell’adorazione eucaristica, che rischia di trasformarsi in un culto molto individuale, slegato dalla celebrazione dell’Eucaristia. Hanno rilevato inoltre la tendenza a dilatare la celebrazione con l’inserimento di gesti, preghiere e risposte che compromettono la sobrietà propria del rito romano.